Paolo Zanzu
 
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L’ensemble Le Stagioni nasce nel 2017 dall’incontro di alcuni giovani musicisti, ricchi di esperienza e protagonisti di una carriera internazionale sia come solisti sia nell’ambito di importanti orchestre europee di musica su strumenti d’epoca.

 

Attratti dall’ideazione di un progetto comune nel quale l’esperienza fa da supporto alla freschezza e al desiderio di rinnovare l’interpretazione della musica su strumenti d’epoca, questi musicisti raccolti intorno a Paolo Zanzu costituiscono un ensemble a geometria variabile, dove al canto è comunque riservato un posto d’onore. Il repertorio delle Stagioni si articola intorno alle grandi opere del Settecento e dell’inizio dell’Ottocento.

A partire dalla stagione 2018-2019, Le Stagioni sono in residenza al Théâtre du Rempart a Semur-en-Auxois, in Borgogna.

 
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Le Stagioni sono in residenza a

Théâtre de Semur-en-Auxois

 
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Progetto Musicale

 
Fondare una nuova orchestra risponde alla necessità di creare un suono nuovo, una nuova estetica, un nuovo universo musicale.
Il repertorio de Le Stagioni si basa sul grande Settecento europeo, con al centro Handel, che meglio di ogni altro compositori della sua generazione ha saputo sintetizzare, unire e fondere gli stili e le estetiche musicali del tempo. Handel è un punto d’arrivo.
Ma anche un punto di partenza. In tutta Europa, da Napoli a Dresda, prendono vita verso la metà del Settecento nuove correnti di ricerca e di pensiero. La musica europea si affranca dai canoni barocchi, per tentare nuove strade. Nuove forme musicali vedono la luce, come la sinfonia, che rapidamente si diffonde in tutto il continente. In poco tempo, l’identità musicale europea subisce una trasformazione radicale.
Soltanto pochi decenni, fatti di prove, esperimenti e scoperte, separano Handel da Mozart: una filiazione certo indiretta, ma che, attraverso Vinci, Leo, Pergolesi, Jommelli, Cimarosa e Johann Christian Bach, non perde mai la sua coerenza strutturale e sonora. Allo stesso modo, esiste una continuità fra l’orchestra di Handel, quella dei compositori napoletani e quella di Haydn, Mozart e Beethoven.
Ritrovare questa filiazione sonora; reinventare un suono poliedrico e malleabile, un’identità originale e manifesta; costruire un’orchestra che, prendendo le mosse dall’opera di Handel e dal barocco italiano, arrivi al grande Classicismo Viennese: questa è la sfida, questo il programma artistico de Le Stagioni.

Filosofia

 

Le Stagioni fondano la loro attività su una ricerca musicologica approfondita. Fanno leva sulla bibliografia più recente, possibilmente originale, quando non addirittura su ricerche condotte dai musicisti stessi dell’ensemble.

 

Le Stagioni rispettano la strumentazione e l’orchestrazione originali delle opere, restando dunque fedeli alla strumentazione originale e agli organici storici, o quanto meno alle proporzioni delle orchestre storiche.

 
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Musicisti associati al progetto delle Stagioni

Emmanuelle de Negri, soprano.
Lucía Martín-Cartón, soprano.
Anna Reinhold, mezzo-soprano.
Lucile Richardot, mezzo-soprano.
Carlo Vistoli, controtenore.
Nicholas Scott, tenore.
Renato Dolcini, baritono-basso.

Tami Troman, violino di spalla.
Liv Heim, violino concertino.
Roldán Bernabé-Carrión, violino.
Laura Corolla, violino.
Emmanuelle Dauvin, violino.
Jeffrey Girton, violino.
Charlotte Grattard, violino.
Clara Lecarme, violino.
Bénédicte Pernet, violino.
Yannis Roger, violino.
Dahlia Adamopoulos, viola.
Myriam Bulloz, viola.
Delphine Grimbert, viola.
Marco Frezzato, violoncello principale.
Emilia Gliozzi, violoncello.
Keiko Gomi, violoncello.
Lucile Perrin, violoncello.
Ronald Martin Alonso, viola da gamba.
Hugo Abraham, contrabbasso.
Michele Zeoli, contrabbasso.

Tiam Goudarzi, flauto dolce.
Giulia Barbini, traversa.
Marion Ralincourt, traversa.
Daniel Lanthier, oboe.
Laura Duthuillé, oboe.
Jani Sunnarborg, fagotto.

 
 

Sostenere

Le Stagioni

 
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Prossimi concerti